Herbie

Herbie รจ la VW Typ 1, meglio conosciuta come Maggiolino

herbie (1)

“Un maggiolino tutto matto”è un film della Walt Disney uscito nel 1968 per la regia di Robert Stevenson.

Il film è il I episodio della saga Disney di grande successo con protagonista Herbie, il famoso maggiolino.La saga cinematografica è poi proseguita con: “Herbie il Maggiolino sempre più matto”(1974), “Herbie al rally di Montecarlo”(1977), “Herbie sbarca in Messico”(1980).Queste pellicole furono seguite poi da una mini-serie TV”Herbie il Matchmaker”nel 1982, e da un film per la TV “Il ritorno del maggiolino tutto matto”, nel 1997.Nel 2005 è uscito poi il VI episodio della serie:”Herbie - Il super Maggiolino”.



La VW Typ 1, meglio conosciuta come Maggiolino, anche detta Käfer in Germania, Coccinelle in Francia, Beetle o Bug in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Fusca in Brasile e Vocho in Messico, è un'automobile compatta prodotta dal 1938 al 2003. È sicuramente l'auto tedesca più conosciuta al mondo, assurgendo a simbolo della rinascita industriale tedesca nel secondo dopoguerra.

Detiene attualmente il record di auto più longeva del mondo per essere stata ininterrottamente prodotta per 65 anni. Inoltre, ha detenuto a lungo il primato di auto più venduta al mondo, con 21.529.464 esemplari.

 

La sua storia ha inizio per scelta di Adolf Hitler, che in un discorso del 1934 annunciò la sua scelta di mettere in produzione un'auto per tutti, convinto che l'automobile non dovesse essere un privilegio. In quegli anni le automobili, almeno in Europa, non avevano prezzi accessibili al cittadino medio. D'altro canto lo sviluppo della motorizzazione di massa avrebbe permesso alla Germania una maggiore flessibilità per il posizionamento delle fabbriche nei confronti dei quartieri residenziali.

I progettisti interpellati furono Ferdinand Porsche e Jakob Werlin della Mercedes-Benz. Vinse il progetto del primo, che ebbe il compito di realizzare un'auto con le seguenti caratteristiche, fornite da Adolf Hitler stesso: capacità di trasportare 5 persone o tre soldati e un mitragliatore, viaggiare oltre i 100 km/h consumando in media 7 litri per 100 km e non avere un prezzo superiore ai 1000 Reichsmark. Per fare un esempio, un operaio guadagnava in media 130 Reichsmark al mese (ma i meno abbienti erano stipendiati con circa 110 Reichsmark al mese, con ben poche possibilità di risparmio). In realtà, Ferdinand Porsche aveva in mente un progetto simile già dal 1929, quando aveva proposto la sua idea alla Mercedes-Benz prima, e alla Zündapp (che produceva motociclette) in seguito. Entrambe le aziende avevano rifiutato il suo progetto.

Nel 1936, vennero allestiti i primi tre prototipi (due berline ed una cabriolet). Hitler ordinò allora di realizzare in Germania quello che fino ad allora era accaduto solo negli Stati Uniti: la penetrazione della motorizzazione privata in tutti gli strati sociali.

L'automobile venne inizialmente nominata KdF-Wagen, Kraft durch Freude Wagen, ovvero "auto della [organizzazione] Forza attraverso la Gioia", dal nome dell'ente dopolavoro/ricreativo di stato. La messa in atto, il finanziamento e l'organizzazione della motorizzazione di massa vennero nel Reich infatti affidate alla KdF, l'istituzione pubblica che offriva a prezzi popolari vacanze, spettacoli e divertimenti in genere. I colossali investimenti necessari alla enorme capacità produttiva richiesta alla fabbrica, uniti al fatto che il prezzo alla vendita previsto per l'auto non garantiva alcun ritorno all'industria privata, costituivano un problema di difficile soluzione: per rispettare la promessa propagandistica, si decise che i lavoratori stessi si sarebbero accollati i costi dell'operazione. Ai lavoratori tedeschi venne quindi proposto uno schema di accantonamento che prevedeva una quota settimanale, da devolvere per aver in seguito diritto all'auto di famiglia: le enormi somme anticipate dalle schiere di lavoratori (convinti dal promesso prezzo allettante) permisero la realizzazione del grande complesso produttivo Volkswagen (in tedesco "auto-del-popolo") nei pressi del castello di Wolfsburg[2].

La KDF-Wagen (o Typ 1) si dimostrò tecnologicamente moderna per i tempi, vantando una meccanica semplice e robusta. Il design di Ferdinand Porsche era tondeggiante e aerodinamico (con un Cx di 0,41), quasi a dare l'impressione di un'automobile in movimento anche quando era ferma. Il motore era un boxer quattro cilindri da 985 cm³ e 23,5 cavalli di potenza, con albero a camme centrale e distribuzione ad aste e bilancieri, come era solito per l'epoca. Rivoluzionarie, invece, le valvole in testa.

Il raffreddamento era ad aria, con un piccolo radiatore per l'olio. Il lubrificante contribuiva a mantenere stabile la temperatura del motore, e grazie al rapido raffreddamento garantito dal radiatore, la coppa dell'olio aveva una capienza di soli 2,5 litri.
Questo modello è noto come Pretzelfenster, "Due Vetrini" in Italia, per il lunotto posteriore separato in due.

Il nome "Maggiolino" non le è stato attribuito sin dall'inizio. Alla Volkswagen era identificata come il "Typ 1" fino al modello del1968 (agosto 1967), quando, per la prima volta, una brochure pubblicitaria la definì "Der Käfer" (il Maggiolino).

Debuttò al Salone di Berlino nel 1939, riscuotendo un grande successo. Ma nello stesso anno, l'inizio della seconda guerra mondiale portò a convertire la Volkswagen per la produzione bellica.

 

Il Maggiolino prese parte a diverse competizioni sportive, ottenendo i seguenti risultati:

  • 1º al East African Safari, 1953, 1954, 1957, 1962

  • 1º al Rally di Svezia, 1956

  • 1º al Mobilgas Trial (14.000 km), 1956, 1958

  • 1º al Giro di Australia, 1958 (ben 8 maggiolini nei primi 8 posti)

  • 1º al Rally dei 1000 Minuti, 1967, 1968, 1969

  • 43º alla Mille Miglia del 1954

 

G.G.