La Ferrari del Sig. Masters

Durante tutta la serie Thomas Magnum ha guidato almeno tre modelli Ferrari.

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Magnum, P.I. è una serie televisiva statunitense, di genere poliziesco, creata da Donald P. Bellisario e Glen A. Larson, e prodotta dal 1980 al 1988.

Durante tutta la serie Thomas Magnum ha guidato almeno tre modelli Ferrari dei quali si conoscono anche i numeri di telaio: una 308 GTS del 1979 (29109), una 308 GTSi del 1981 (34567) e una 308 GTS Quattrovalvole del 1984 (57685).

Nel corso delle riprese furono usati 3/5 modelli della stessa vettura, facendo ricorso a esemplari differenti per diverse inquadrature e scene. Gli esemplari in condizioni migliori furono impiegati per le riprese da vicino, mentre quelli in condizioni non perfette divennero protagonisti delle scene più spettacolari e mozzafiato. Alcuni insinuano che per le scene più ardite e spericolate non vennero mai usate Ferrari, ma delle Pontiac, che per la conformazione del telaio possono esser facilmente modificate per assomigliare (ovviamente solo nell'aspetto) alle Ferrari. Le vetture furono sottoposte a modifiche per permettere a Magnum di entrarvi e uscirvi agevolmente, in ragione della sua statura e del suo fisico, il motivo per cui Magnum viaggiava sempre con il tettuccio aperto. Gli interventi più rilevanti riguardarono l’imbottitura dei sedili e il meccanismo di scorrimento degli stessi.

 

La versione GTB della 308 disegnata da Pininfarina fu presentata al Salone dell'automobile di Parigi del 1975 come appendice della poco amata dal pubblico Dino GT4 di Bertone, e sostituta della Dino 246. Fu disegnata da Leonardo Fioravanti, che fu il progettista responsabile di molte famose e celebrate Ferrari, come la 365 Daytona, la Dino, la Berlinetta Boxer la Ferrari 288 GTOe la Ferrari 348. Il design della 308 era ispirato a delle forme che erano in contrasto con i profili angolari della GT4. La 308 GTB e GTS è stata una biposto con una linea radicale e delle curve aggressive, e diventò la più distinguibile delle Ferrari da strada.

La vettura Targa 308 GTS fu lanciata sul mercato nel 1977 e fu famosa per essere stata usata nel celebre telefilm Magnum P.I.. Furono usate diverse copie, una nuova per ogni serie, e molti di queste furono messe all’asta dopo essere state usate. Il primo fu un esemplare del 1979 aveva numero di telaio 28251.

Dal 1975 al 1977 la struttura fu in fibra di vetro, mentre dal 1977 al 1985 fu in acciaio. La prima fu fabbricata dalla Carrozzeria Scaglietti, ed aveva un peso piuttosto leggero, più precisamente di 1050 kg. La 308 fu fabbricata in questo materiale fino al giugno del 1977, quando fu costruita in acciaio. Quest’ultima pesava 150 kg in più della prima.

La GT4simile meccanicamente, condivideva molto con la Dino 246 e con la stessa 308. Tutte si basavano sullo stesso telaio tubolare, sulla stessa piattaforma e sulle sospensione indipendenti a doppio braccio trasversale per le quattro ruote. Il motore V8 da 3 L di cilindrata era a doppio albero a camme in testa, con quattro carburatori tipo Weber 40DCNF. La versione europea erogava una potenza di 255 hp a 7000 giri al minuto, mentre quella americana forniva solo 240 hp a 6600 giri al minuto. Questa differenza era dovuta alla presenza di dispositivi di controllo delle emissioni nella versione statunitense. Successivamente del propulsore fu commercializzato una versione con iniezione (“GTBi/GTSi”) e multivalvole, cioè 4 valvole per cilindri (“QV”). Per le prime versioni della GTS in fibra di vetro la lubrificazione era a carter secco, basato sull’esperienza della Ferrari nelle corse. Le versioni in acciaio montavano invece un motore con lubrificazione a carter umido. Le GTB conservarono al contrario la lubrificazione a carter umido fino al 1981. La trasmissione era un cambio sincronizzato a cinque rapporti. Il serbatoioaveva una capacità di 74 L .

Le 308 sono tra le più comuni Ferrari storiche, con oltre 12.000 esemplari prodotti. Però soltanto 750 modelli circa (purtroppo il dato esatto non si conosce potrebbe essere 712, 808 oppure 812) furono costruiti in fibra di vetro con lubrificazione a carter secco, così che sono tra le vetture più ricercate dai collezionisti.

Le 308 sono oggi considerate positivamente dai ferraristi e dai critici. Nel 2004 la rivista Sports Car International ha eletto questa vettura al quinto posto delle migliori vetture sportive degli anni settanta.

Accelerava da 0-100 km/h in 6.5 s, e da 100-200 km/h in 17,8 s, La velocità massima era di 256 km/h.

Un sistema di iniezione tipo Bosch K-Jetronic fu lanciato nel 1980. I nuovi modelli furono chiamati 308 GTBi e GTSi, con decremento dipotenza a 214 hp, ed una diminuzione di emissioni. Due anni dopo uscì la multivalvole, con 4 valvole per cilindro, denominata “Quattrovalvole” o “QV” con un aumento ulteriore della potenza a 240 hp.

La 288 GTO, anche indicata come la prima super-car della Ferrari, derivava in moltissimi aspetti dalla 308 GTB. Era infatti mossa dal simile motore V8 dealesato (cioè con diametro dei cilindri ridotto) della 308. La cilindrata era ora di 2,8 L, ma con sovralimentazione. Fu mantenuto il generale disegno della vettura con passaruota estesi e lo stesso telaio tubolare, ma furono modificate le prese d’aria laterali e fu ingrandito lo spoiler.

Oltre alle differenze tra una generazione e l’altra della 308, i modelli avevano diversità tra esemplari della stessa serie dipendenti dal loro mercato d’esportazione. Per esempio la 308 destinata per il mercato americano avevano paraurti più grandi  e un telaio leggermente più robusto (ed altri dettagli più piccoli) e modifiche al motore per venire incontro ai più rigorosi codici di sicurezza sulle strade statunitensi.

Le vetture commercializzate sul mercato americano avevano più ristrettezze riguardo alle emissioni che portavano ad una riduzione della potenza, che poi consisteva semplicemente in un ritardo dell'anticipo e dall'adozione di un impianto di scarico anti-inquinamento.

 

G.G.